MOSTRA ATTUALE

LA COLLEZIONE. DAI TORRIANI AI BAGUTTI.

Omaggio a Massimo Cavalli

8 agosto – 16 settembre 2018

Come consuetudine, il Museo d’arte Mendrisio propone nel periodo estivo una scelta di opere delle proprie collezioni. La presentazione si focalizza sulla parte “antica”, riunendo una trentina tra le sue più pregevoli tele seicentesche e settecentesche. La mostra si configura, in sostanza, come un discorso continuo attorno ad alcuni maestri che, con le loro botteghe, hanno scandito la storia della regione lombarda subalpina. “Artisti dei laghi”, riprendendo il titolo di una fortunata serie di studi dedicati alle maestranze d’arte delle terre ticinesi, tra Seicento e Settecento, che si sono formati nei maggiori centri artistici dell’Italia settentrionale e hanno in gran parte operato al di fuori dei confini locali. Varie le personalità che per nuclei di opere caratterizzano questa selezione. Apre la mostra una serie di dipinti riconducibili alle figure mendrisiensi di Francesco Torriani e di suo figlio Innocenzo, ambito nel quale rientrano anche le due tele con le sante Lucia e Apollonia e lo splendido stendardo della chiesa di Monte (Val di Muggio) attribuiti al Maestro della Natività di Mendrisio; il Settecento è invece dominato da Giuseppe Antonio Petrini di Carona, di cui il Museo d’arte Mendrisio ha di recente acquisito un’importante sanguigna. Grazie alla sua fiorente bottega e all’ampia diffusione della sua maniera attraverso seguaci come Giuseppe Antonio Torricelli, numerosissime sono le tracce petrinesche presenti nel Cantone. Nel tardo Settecento è invece Giovan Battista Bagutti con la sua bottega, tra barocchetto e neoclassicismo, a segnare profondamente l’arte nel Mendrisiotto. Diverse anche le opere di artisti “ticinesi”, appartenenti a dinastie, che operano ad ampio raggio: da Carlo Innocenzo Carloni, originario della Val d’Intelvi, attivo soprattutto nell’Europa orientale, ai Rabaglio, architetti e stuccatori di Gandria poi al servizio della corte spagnola, del locarnese Giuseppe Antonio Orelli, attivo nell’Italia settentrionale, a Giovan Battista Innocenzo Colomba di Arogno, che si muove tra Germania e Inghilterra, a Carlo Luca e Domenico Pozzi della Valle di Muggio, attivi sia oltralpe che in Italia.

 

PRESS ROOM

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ORARI
mercoledì – domenica
14:00-18:00

Festivi aperto

Lunedì e martedì chiuso
CONFERENZA STAMPA
Martedì 7 agosto 2018, ore 11.00
VISITE GUIDATE
su prenotazione