ARCHIVIO MOSTRE - MOSTRE 2000-2004

GIUSEPPE BOLZANI

Antologia di testi critici con una scelta di disegni

25 febbraio - 2 aprile 2000

"Milano era un centro vivo, allora: sia per la presenza di maestri eccezionali, sia per quella di giovani pieni di vitalità e di speranze, reduci da esperienze tremende della guerra".
Tornato nell'immediato dopoguerra dai soggiorni milanese e romano-procidiano,
gli occhi ancora rapiti dalla grande tradizione rinascimentale italiana amata attraverso l'insegnamento di Achille Funi, Bolzani rinnoverà radicalmente con alcuni altri amici artisti l'arretrato mondo artistico ticinese, basandosi da principio su un linguaggio formale d'impronta postcubista.Lungo un decennale che va dal 1947 al 1957, la sua personalità s'imporrà gradatamente sulla scena culturale locale. Nei primi anni sessanta, il momento della svolta comporterà un dialogo sempre più serrato con la natura, i suoi angoli più reconditi, e l'abbandono della figura come soggetto centrale della sua arte. Una via appartata, anche se in sintonia con quella corrente che siamo soliti chiamare Naturalismo lombardo, lungo la quale l'artista di Mendrisio dichiara su tutto i suoi principi di rigore, struttura, equilibrio, tono e riluttanza per tutto quel che c'è di fugace ed esasperato nel mondo dell'arte; ed è proprio in questo senso che di lui si può parlare come di un classico che da sempre predilige la lezione dei classici. Gli anni novanta hanno coinciso con una rivisitazione dell'opera completa di Bolzani, dapprima nell'antologia tenutasi alla Pinacoteca civica di Villa dei Cedri a Bellinzona e ora in quella proposta nelle sale del Museo d'arte di Mendrisio. Una cinquantina di dipinti e una ventina di opere grafiche illustrano l'intero percorso di Bolzani, l'opera del quale, in bilico tra figurazione e astrazione, risalta nel contesto locale come una delle maggiori di questo secolo. Accanto alla mostra antologica, e al recente volume per la collana "Artisti nel Ticino" ( edizioni Banca dello Stato del Canton Ticino) che l'ha ispirata, il Museo d'arte di Mendrisio presenta per quest'occasione una raccolta antologica di testi critici con una serie di disegni inediti (a cura di Simone Soldini), dalla quale scaturisce un ritratto a più mani dell'artista e dell'uomo, tracciato da scrittori e critici che lo hanno seguito lungo la sua attività oggi ormai cinquantennale.

Giuseppe Bolzani - Porto fluviale a Colonia (Fabbriche a Colonia) – 1953
 

CATALOGO


Giuseppe Bolzani

antologia di testi critici
2000
Italiano
p. 60 / 17 ill.


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