ARCHIVIO MOSTRE - MOSTRE 2000-2004
PIETRO CHIESA
Affetti e ideali negli anni difficili
24 aprile - 27 giugno 2004
Pietro Chiesa, originario di Sagno, è con Luigi Rossi, Feragutti-Visconti, Berta e Franzoni uno dei maggiori pittori ticinesi attivi tra la fine dell'800 e la prima metà del '900. Sarà poi, tra il 1920 e il 1950, figura di spicco dell'arte in Ticino e punto di riferimento per l'arte svizzera. Può essere considerato fino al 1950 l'artista emblema del Cantone, assumendo la funzione di portavoce dell'arte ticinese già avuta tempo addietro da Vincenzo Vela. Le qualità dell'artista, nelle sue prove più alte, e la rilevanza del personaggio di cultura fanno di lui una personalità chiave, importante della storia ticinese della prima metà del secolo.
La formazione, come per i suoi conterranei, avviene all'Accademia di Belle Arti di Brera, a Milano. La capitale lombarda sarà, fino al 1917, il suo luogo di residenza e lì si farà conoscere da diverse personalità di rilievo della cultura lombarda, grazie alle sue molteplici attività: di pittore, innanzitutto, di illustratore, di critico e insegnante, di persona socialmente impegnata in seno alla Società Umanitaria di Milano (noti i rapporti d'amicizia con Ersilia e Edoardo Majno).