ARCHIVIO MOSTRE - MOSTRE 2000-2004

UGO CLEIS

Il Mendrisiotto e i suoi artisti

5 luglio- 31 agosto 2003

In occasione del centenario dalla nascita, il Museo d'arte di Mendrisio organizza una vasta retrospettiva sull'artista basilese, ma ticinese d'adozione, Ugo Cleis. Nato a Diepflingen (Basilea Campagna) nel 1903, Cleis si formò soprattutto all'Accademia di Belle Arti di Dresda, città nella quale trascorse cinque anni (dal 1921 al 1923 e dal 1925 al 1928). Gli svariati incontri e i soggiorni di studio lo condussero, al pari degli artisti espressionisti del "Rot-blau", a visitare il Mendrisiotto e a stabilirsi infine a Ligornetto dove sposò Lisa Vela, nipote del grande scultore ticinese Vincenzo Vela. Ligornetto e le colline del Mendrisiotto divennero definitivamente la sua terra, sua fissa dimora; costruì casa, ebbe tre figli, operò nel contesto artistico e culturale ticinese, ottenne riconoscimenti pubblici e si distinse come interprete della natura e delle tradizioni del Mendrisiotto. Si spense all'ospedale di Mendrisio nel 1976, all'età di 73 anni.
Con Anita Spinelli, Aldo Patocchi, Guido Gonzato, Ernst Musfeld, Samuel Wülser diede vita al "Gruppo del Mendrisiotto"; creò insieme a Patocchi il "Gruppo Xylos" (Società degli incisori svizzeri su legno); ricoprì per 17 anni (dal 1958 al 1975) la carica di responsabile del Museo Vela di Ligornetto, vinse il concorso per la decorazione interna della Posta di Lugano, eseguì uno dei grandi affreschi all'interno del Palazzo governativo di Bellinzona, venne premiato in importanti concorsi come quello per la Biblioteca Cantonale e la Sala dei matrimoni nel Municipio di Lugano.
Al pari di molti artisti d'oltralpe attivi tra le due guerre, Cleis venne fortemente attratto dall'arte classicista (si ricordino i soggiorni italiani) riuscendo col tempo ad ottenere un giusto equilibrio tra, appunto, classicismo ed espressionismo: il segno forte, l'inclinazione per i toni accesi, per i colori espressionisti vengono stemperati da un'architettura misurata e armoniosa, da una pacata , a volte felice atmosfera del mondo rurale del Mendrisiotto. Questa predisposizione alla costruzione solida, di ampio respiro si rivelò particolarmente adatta per le composizioni di grande formato ad affresco o a mosaico. Artista di grande mestiere, dimostrò tutto il valore delle sue qualità artistiche e artigianali nel campo della xilografia.

Ugo Cleis - Pomeriggio - 1949 - inchiostro su carta - cm 20 x 29,5
 

CATALOGO



Ugo Cleis

catalogo inserito nella collana "Chiostro dei Serviti", con testi di Marcella Snider e di Amleto Pedroli
2003


Esaurito