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Mendrisio, Stradivari in esposizione al Museo d’arte e concerto in San Giovanni

30 maggio - 1 giugno 2014

Per tre giorni saranno esposti al pubblico due straordinari Stradivari e alcuni prestigiosi violini del Settecento. Un'occasione imperdibile che affianca un concerto e la grande mostra in corso al museo "La nube dei testimoni".

Due violini Stradivari di Cremona del 1700 e altri tre violini di elevatissima qualità sono eccezionalmente in mostra nei giorni di

venerdì 30 maggio 2014, ore 14:00-18:00
sabato 31 maggio 2014, ore 10:00-18:00
domenica 1° giugno 2014, ore 10:00-17:00
al Museo d'arte Mendrisio, atrio

Questa straordinaria e rara opportunità è offerta da due violinisti di fama internazionale, Manrico Padovani e Natasha Korsakova residenti a Mendrisio, che offrono la possibilità al pubblico di ammirare gli strumenti provenienti da collezioni private di Londra e di Vienna. A questi violini saranno affiancati altri tre esemplari unici, tra i quali una copia antichizzata costruita dalla liutaia di Mendrisio Daniela Solcà, già detentrice di diversi premi di liuteria a Cremona. Si tratta di un'occasione unica per avvicinarsi a questi pregiatissimi e ormai rarissimi strumenti. Per tre giorni, la preziosa serie di violini introdurrà le opere antiche della grande mostra dedicata ai Santi in Ticino.

 

IL CONCERTO

Prima di esibirsi nella Casa di Wagner a Lucerna il prossimo giugno, i due solisti presenteranno un saggio del repertorio che va dal Barocco all'inizio del XX secolo, eseguito sui due violini Stradivari, la sera di

venerdì 30 maggio 2014, ore 20:30
nella Chiesa di San Giovanni a Mendrisio

 

GLI STRUMENTI IN ESPOSIZIONE

"Stradivari Ex-Nachez", Cremona 1716
"Stradivari Ex-Vogelweith", Cremona 1711

I due violini di Antonio Stradivari (1644-1737) giunti a Mendrisio, appartengono al periodo chiamato "Periodo d'oro di Stradivari", che ha avuto inizio nei primi anni del 1700 e si è protratto per circa una ventina d'anni. Durante questo periodo il maestro ha sviluppato e perfezionato modelli e forme che diventeranno l'esempio per i liutai futuri. Gli strumenti realizzati dal liutaio cremonese in quegli anni sono ricchi di personalità e condensano il buon gusto dell'autore. I materiali con i quali sono costruiti sono di ottima qualità, come la vernice che li ricopre, di un brillante arancione-rosso incomparabile.

"Jean-Baptiste Vuillaume", Parigi 1870

Copia esatta dello "Stradivari Messiah" del 1716 eseguita dal liutaio parigino J.B. Vuillaume.

"Carlo Antonio Testore", Milano, 1742
Esemplare realizzato dal liutaio C.A. Testore, appartenente a una famiglia di spicco della liuteria milanese del Settecento, riconosciuta internazionalemtne per l'ottima qualità della lavorazione.

"Daniela Solcà", Mendrisio 2014

Copia antichizzata di violino Stradivari del 1709.

 

I DUE SOLISTI

Manrico Padovani è nato a Zurigo da genitori italiani e ha intrapreso lo studio del violino sin da bambino. Premiato a livello nazionale e internazionale, è stato il primo violinista svizzero ad avere eseguito tutti i 24 Capricci di Paganini in concerto in un'unica serata (Zurigo, 2006). Ha compiuto una brillante carriera concertistica in Europa, Asia e Stati Uniti con grandi direttori come Rudolf Barshai e in compagnia di grandi solisti come Anne-Sophie Mutter. La sua agilità tecnica e la sua intensità musicale gli sono valsi numerosi appellativi tra i quali  "violinista del diavolo". Egli è uno dei pochi ad aver utilizzato nel concerto per violino di Beethoven la cadenza di Leopold Auer, al posto della cadenza Kreisler, usata normalmente da altri violinisti. Per il concerto di Paganini ricorre addirittura la cadenza di Emile Sauret, la più difficile mai scritta per tale concerto.

Natasha Korsakova è di origini greco-russe. Figlia d'arte, ha iniziato a studiare il violino fin dalla tenerissima età dimostrandosi vero e proprio enfant prodige. Vincitrice di numerosi premi, Natasha Korsakova ha suonato in tutto il mondo con grandi direttori tra quali Mistislav Rostropovich e grandi solisti tra i quali Uto Ughi. È stata la prima musicista a ricevere il Premio "Russian Muse". Alla fine degli anni Novanta è stata la "musicista dell'anno" in Cile e nel 2008 ha ricevuto il Premio "Sirmione Catullo" diventando Artista dell'anno anche in Italia. Oggi è un'apprezzata solista che si esibisce in tutto il mondo, anche in coppia con Manrico Padovani con il quale ha suonato nel 2011 nella Sala Nervi in Vaticano al cospetto di Papa Benedetto XVI.

Tra le numerose incisioni discografiche dei due violinisti, vale la pena di ricordare le due versioni del concerto di Beethoven che Padovani e Korsakova hanno inciso singolarmente, nonché una compilation di concerti per due violini e orchestra che sarà pubblicato nell'autunno 2014.

 

COMUNICATO STAMPA

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