Quattro linee rosse e una blu
uno spettacolo teatrale di Tommaso Giacopini, con Massimiliano Zampetti
Quattro linee rosse e una blu è un monologo sull'impermanenza, sui momenti passati e su quelli che avrebbero potuto essere ma non sono mai stati.
C'è una vita vissuta da mille. Ci sono mille vite vissute da una. Ci sono storie. C'è questa storia che si chiama quattro linee rosse e una blu, ma si potrebbe chiamare Massimiliano, o semplicemente Max. Ma anche Tommaso. O quattro linee rosse e una blu, appunto. Quattro scene e un epilogo. Un inchino. Applauso. Ah no, non era un inchino, stava cadendo in avanti, ma poi si è ripreso. Applauso. C'è un petto. È pieno di grida il petto. Pieni di lacrime gli occhi. C'è un palcoscenico. Una commedia? Sì. Un dramma? Sì, una tragedia. C'è un museo. C'è un'opera. Che ora è qui ma poi passa, che anche la mostra poi finisce. Ci sono un milione di cose che non saranno più nulla. Punti che diventano linee che ritornano punti che ritornano al nulla. Strato di pittura sopra strato di pittura. Quattro linee rosse. Una blu. Poi di nuovo i muri tornano bianchi.
C’è un museo. C’è un’opera: è qui, adesso, ma è destinata a passare, come la mostra che la accoglie. Intorno, una moltitudine di cose che svaniscono, lasciando tracce impercettibili. Punti che si fanno linee, linee che tornano punti, fino a dissolversi nel nulla. Strati di pittura si sovrappongono, si cancellano: quattro linee rosse, una blu, poi ancora bianco che copre e ricomincia.
Lo spettacolo si inserisce nel programma degli eventi collaterali della mostra dedicata a Felice Varini ed è parte della rassegna Teatro in mostra, ideata alcuni anni fa dal Museo d’arte Mendrisio. Il progetto propone un dialogo tra linguaggi artistici diversi, ospitando con cadenza regolare performance teatrali negli spazi espositivi del museo.
La Compagnia Tommaso Giacopini è stata fondata nel 2018 e da allora è attiva nel mondo del teatro e della performance sonora e radiofonica.