PROSSIMA APERTURA

Gianfredo Camesi
Dallo spazio al tempo

22 maggio – 4 settembre 2022
Museo d’arte Mendrisio

Gianfredo Camesi, Lambda

Dallo spazio al Tempo è il titolo del progetto che l’artista valmaggese Gianfredo Camesi ha elaborato per gli spazi del Museo d’arte Mendrisio. Un progetto che ripercorre in sintesi la storia artistica di Camesi, dalle opere della prima maturità, come Point vital o la Flèche, a opere del 2016-17 rimaste ancora inedite, come tutta la serie – sedici lavori in totale – dei Retables (Trittici d’altare). Questa mostra, che conta quasi 80 opere suddivise per la maggior parte in serie (Espaces Mesure du Temps, Vacuités, Chemin du corps, Forme de lumière, Portraits/Autoportrait) rappresenta una summa del suo lavoro artistico. Fluidità e circolarità sono le caratteristiche del percorso passando da una sala all’altra all’interno del museo; ma non solo, creando un passaggio effettivo dall’esterno (chiostro) al punto d’inizio all’interno (Point vital collocato in un angolo del corridoio). Il catalogo che accompagna la mostra (testi: Simone Soldini, Walter Tschopp, Emanuela Burgazzoli, Linda Broggini) intende documentare non le singole opere o serie ma il progetto in un percorso fotografico (foto: Stefano Spinelli).
Mostra e catalogo sono a cura di Gianfredo Camesi e Simone Soldini.

Davide Cascio
Chaosmos

22 maggio – 4 settembre 2022
Museo d’arte Mendrisio

Davide Cascio, Spider Bee, 2017, dettaglio

Chaosmos consiste di 3 interventi site-specific negli spazi del Museo d’arte Mendrisio: un mobile nel grande salone al I piano (Spider Bee) e alcuni interventi anche sulle pareti (Dangling painting relifs), di una schermatura dei due archi verso il primo corridoio (Out) e di un’installazione nella I sala (Riverrun). Inoltre, verranno presentati anche alcuni lavori (tra cui una serie di collages) a ripercorrere le più recenti fasi della sua produzione oltre a una sezione biografica. Cascio è un artista ticinese la cui ricerca parte generalmente da un’attenta analisi delle fonti del passato per sviluppare progetti modernisti profondamente connessi al concetto di metamorfosi e conversione. Le sue installazioni, dalla matrice architettonica, operano come un percorso mentale che, seguendo le logiche dell’imprevedibilità, coltivano ideali utopici. Caratteristica principale dei suoi lavori è la meticolosità del progetto, l’attenzione metodica ai materiali, il rigore geometrico che si riallaccia tanto alle avanguardie costruttiviste e suprematiste di inizio Novecento quanto alla scuola del Bauhaus e all’architettura radicale.