Coro della Radiotelevisione svizzera, I Barocchisti
- Claudio Monteverdi, Letaniae della Beata Vergine
- Stabat mater di Ivo Antognini (prima esecuzione assoluta)
- Composizione commissionata dal Dicastero Cultura della Città di Mendrisio e dalla Fondazione Processioni Storiche
Fondato nel 1936 da Edwin Loehrer il Coro della Radiotelevisione svizzera ha raggiunto fama internazionale con registrazioni radiofoniche e discografiche relative al repertorio italiano tra Cinque e Settecento. Dopo Loehrer, Francis Travis e André Ducret, nel 1993 è stato nominato quale Maestro del Coro Diego Fasolis, che ha sviluppato una ricca attività concertistica e discografica. Disco d’oro, Grand Prix du Disque, Diapason d’or, Stella di Fonoforum, Alte Musik Aktuell, Grammy Awards sono alcuni dei riconoscimenti assegnati al Coro dalla stampa specializzata per le produzioni discografiche pubblicate con Arts, Chandos, Decca, EMI, Naxos, Virgin e RSI-Multimedia. Claudio Abbado, René Clemencic, Michel Corboz, Ton Koopman, Gustav Leonhardt, Alain Lombard, Michael Radulescu sono alcuni tra i direttori che hanno lodato le qualità musicali dell’ensemble. Da oltre dieci anni il coro si dedica alla registrazione integrale delle opere di Palestrina, compositore del quale sono da anni un punto di riferimento. Da qualche tempo il Coro è gestito dall'Associazione i Barocchisti i quali, Internazionalmente apprezzati quale complesso di riferimento per l’esecuzione del repertorio antico su strumenti storici, sotto la guida di Diego Fasolis hanno raccolto l’eredità della Società cameristica di Lugano e unitamente al Coro della Radiotelevisione Svizzera in questi ultimi anni ha realizzato diverse produzioni concertistiche e discografiche, esibendosi nei maggiori Festival musicali in Austria, Belgio, Croazia, Francia, Germania, Italia, Portogallo, Spagna, Svizzera e Stati Uniti.
Riconosciuto nel mondo come uno degli interpreti di riferimento per la musica storicamente informata, Diego Fasolis unisce rigore stilistico, versatilità e virtuosismo. Ha studiato a Zurigo, Parigi e Cremona, conseguendo quattro diplomi con distinzione, e ha iniziato poi la sua carriera come concertista d’organo, eseguendo più volte l’integrale delle opere di Bach, Mozart, Mendelssohn, Franck e Liszt. Nel 1993 è stato nominato Direttore stabile dei complessi vocali e strumentali della Radiotelevisione svizzera con cui ha realizzato una monumentale produzione con duecentocinquanta titoli dal Rinascimento al ‘900. Dal 1998 dirige I Barocchisti, ensemble con strumenti storici da lui fondato insieme alla moglie Adriana Brambilla, prematuramente scomparsa, alla quale ha dedicato nel 2013 una Fondazione benefica per il sostegno di giovani musicisti. Ha rapporti di collaborazione come direttore ospite con formazioni di primo piano e con le voci più importanti del panorama internazionale. In particolare ha collaborato con il mezzosoprano Cecilia Bartoli in progetti di grande portata. Dal 2012 si esibisce regolarmente al Festival di Salisburgo con concerti e opere da Palestrina a Rossini, da Händel a Schubert. Nel 2016 la Scala gli ha affidato la creazione di un’orchestra con strumenti originali, che ha diretto nel Trionfo del Tempo e del Disinganno e in Tamerlano di Händel con Placido Domingo. Sempre nel 2016 ha raccolto l’eredità di Nicholaus Harnoncourt, eseguendo tre volte la Nona sinfonia di Beethoven al Musikverein di Vienna. Nel 2011 Papa Benedetto XVI gli ha conferito un dottorato honoris causa per il suo impegno nell’interpretazione di Musica sacra. Vanta una imponente discografia comprendente più di centoventi titoli con cui ha ottenuto numerosi dischi d’oro, Grand prix du Disque, Echo Klassik e diverse Nomination ai Grammy Awards.
Ivo Antognini si diploma in pianoforte nel 1985 a Lucerna, dopo aver studiato dapprima con Roberto Braccini ed in seguito con Nora Doallo in quello che sarebbe in seguito diventato il Conservatorio della Svizzera Italiana. Compositore autodidatta, fin da bambino si diverte componendo e improvvisando al pianoforte. Dal 1990 al 1991 studia alla Swiss Jazz School di Berna, esperienza che lo porterà a pubblicare tre CD nel ruolo di compositore ed esecutore. Dal 1990 al 2004 collabora con vari registi svizzeri per i quali firma diverse colonne sonore. Nel 2006 nasce una collaborazione con il Coro Calicantus di Locarno e il suo maestro e fondatore Mario Fontana; questa avventura spinge Antognini a dedicarsi esclusivamente alla composizione di musica corale. In breve tempo i suoi brani si diffondono su scala internazionale e vengono pubblicati da numerosi editori tra cui Alliance Music Pub., Walton Music, Hal Leonard, G. Schirmer, Peters, Boosey & Hawkes e molti altri. Ivo Antognini è regolarmente invitato in qualità di giurato a concorsi corali e di composizione nazionali e internazionali e ha presentato la sua musica in Svizzera, Italia, Ungheria, Irlanda, Bulgaria, Slovenia, Grecia, Stati Uniti e Giappone. I brani di Antognini sono stati eseguiti in almeno 56 nazioni dai cori più rinomati. Nel marzo del 2016 un concerto interamente dedicato alla sua produzione a cappella, dal titolo “Vocal Colors” ha luogo al Lincoln Center di New York. Tre mesi più tardi, sempre a New York ma in quest’occasione alla Carnegie Hall, il suo oratorio "A Prayer for Mother Earth" vede la prima mondiale con la direzione di Andrew Crane. Nel 2020 Antognini riceve il prestigioso Raymond W. Brock Memorial Commission Award. Nell'aprile del 2023, per l'etichetta Hyperion Records esce un CD monografico con il Trinity College Choir di Cambridge diretto da Stephen Layton. Antognini è tuttora professore di Ascolto e pianoforte complementare al Conservatorio della Svizzera Italiana di Lugano.



