Enrico Dindo, cello solo
- Programma:
- Paul Hindemith, Sonata op. 25, n. 3
- Fabio Vacchi, Sonatina
- Mieczysław Weinberg, Sonata n. 1
- Carlo Boccadoro, Dalla memoria
- J. S. Bach, Suite n. 4 in mi bemolle maggiore Bwv 1010
Figlio d’arte, inizia a sei anni lo studio del violoncello. Si perfeziona con Antonio Janigro e nel 1997 conquista il Primo premio al celebre Concorso Rostropovich di Parigi. Da quel momento intraprende un’attività da solista che lo porta a esibirsi con le più prestigiose orchestre del mondo come la BBC Philharmonic, la Rotterdam Philarmonic, l’Orchestre Nationale de France, la Tokyo Symphony Orchestra, la Filarmonica della Scala (di cui è primo violoncello dal 1987 al 1999), la Filarmonica di San Pietroburgo, la London Philharmonic Orchestra, la Gewandhausorchester Leipzig e la Chicago Symphony, al fianco dei più importanti direttori tra i quali Riccardo Chailly, Myung-Whun Chung, Daniele Gatti, Valery Gergiev, Yuri Temirkanov, Riccardo Muti e lo stesso Rostropovich che scrisse di lui: «violoncellista di straordinarie qualità, possiede un suono eccezionale che fluisce come una splendida voce italiana». Molti sono gli autori che hanno creato musiche a lui dedicate, tra cui Giulio Castagnoli, Carlo Boccadoro e Jorge Bosso.
Creatore e Direttore stabile dell’Orchestra da camera “I Solisti di Pavia”, è docente della cattedra di violoncello presso il Conservatorio della Svizzera Italiana di Lugano, presso la Pavia Cello Academy e ai corsi estivi dell’Accademia T. Varga di Sion. Dal 2013 è Accademico di Santa Cecilia, e dal gennaio 2022 è stato nominato Direttore Artistico dell’Accademia Filarmonica Romana. Enrico Dindo ha inciso per Decca e Chandos e suona un violoncello Pietro Giacomo Rogeri del 1717.


