Un incrocio. Racconti scelti e illustrati da Leo Maillet

Nel 1942 l’artista di origini ebraiche Leopold Mayer, condannato alla deportazione ad Auschwitz, riesce a sottrarsi agli agenti della Gestapo saltando da un treno in corsa; scapperà prima nella campagna francese e poi in Svizzera, assumendo il nome di Leo Maillet. Nel 1944, mentre fruga tra le cianfrusaglie di un deposito in cerca di lastre per le sue incisioni, si imbatte in un piccolo libro di un autore a lui ignoto: «Da allora – scriverà – leggo quasi solo Kafka». Se le opere dello scrittore, che l’Europa letteraria stava scoprendo proprio in quegli anni, arrivano a colpire l’artista con tanta forza, è forse perché egli vi riconosce, oltre al suo stesso gusto per la distorsione grottesca, la preveggenza delle persecuzioni che stava vivendo sulla propria pelle in quegli assurdi anni di guerra. L’impatto di quella scrittura lo influenzerà per tutta la vita, spingendolo a trarre da capolavori della prosa breve come Il colpo al portone, La verità su Sancho Panza e Primo dolore una serie di incisioni oscillanti tra il tremito, il grido e la risata. In queste opere stranianti, chi volesse tentare di avvicinarsi al mistero-Kafka potrà forse trovare fugaci indizi, lampi di senso o, come scrive Giorgio Agamben nella nota introduttiva, «agili illuminazioni».

A cura di
Con una nota introduttiva di Giorgio Agamben e una postfazione di Barbara Paltenghi Malacrida. Traduzione di Gabriella de’Grandi
Editore
Edizioni Casagrande, Museo d’arte Mendrisio
Anno
2024
Pagine
88
ISBN
79-12-5559-054-5
Lingua
Italiano
CHF 24.00

Catalogo della mostra

Maillet illustra Kafka

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